2014-07-27

Le false ricette nella lotta alle zanzare

Tutto da rivedere: non è la luce ad attirare le zanzare, né il cosiddetto "sangue dolce"; a nulla servono gerani e piante di basilico sul davanzale né ingerire aglio crudo per tenere alla lontana questi insetti, come fossero vampiri.Sono tanti i falsi miti della lotta alle zanzare, tramandati di generazione in generazione ma non per questo efficaci. Lotta che si perde nella notte dei tempi, visto che le zanzare sono insetti preistorici, presenti già 46 milioni di anni fa. E non hanno mai smesso di infastidirci: secondo un sondaggio condotto dalla Vape Foundation ben 6 italiani su 10 ammettono di perdere la calma di fronte a un insetto volante, soprattutto se sa che prima o poi verrà punto. Circa la metà degli intervistati, inoltre, manifesta un forte disagio nei confronti delle zanzare, 4 su 10 prova una forte antipatia se non odio e c'è anche chi, sono sempre 4 su 10 italiani a dirlo, riscontra addirittura difficoltà nel dormire o lavorare.
Tra i falsi miti che ricorrono frequentemente, c'è quello della luce che attirerebbe le zanzare. Niente di più falso perché, in realtà, le zanzare sono attratte dal calore dei corpi e in particolare dall'anidride carbonica che viene emessa nell'aria. Il sudore, così come i profumi dolci, il calore e l'umidità sono tutti elementi che piacciono alle zanzare, che si muovono in base alla quantità di Co2. Per questo chi è in sovrappeso, o aspetta un bambino, è più soggetto ai morsi: perché emana più anidride.
Allo stesso modo, gli sportivi attirano su di sé le zanzare oltre che per l'anidride carbonica emessa durante lo sforzo, per l'odore dell'acido lattico che si produce nei muscoli. E veniamo al falso mito del 'sangue dolce': non è quello dolce ad attirare le zanzare, ma quello "grasso", cioè quello con un alto tasso di colesterolo. La zanzara infatti tende a colpire soggetti che hanno un sangue che contiene più grassi. Inoltre, sembra che le zanzare preferiscano il gruppo 0 più che il B o l'AUn'altra falsa credenza è quella secondo la quale alcuni tipi di piante, messe su balconi e davanzali, come ad esempio la lavanda o i gerani, ma anche il basilico o il rosmarino, abbiano una funzione repellente: è vero, ma non è tale purtroppo da salvarci dalle punture. Inutile anche appendere l'aglio ai muri o ingerirlo. Per un'azione efficace è necessario invece irrorarlo. Tra le voci parzialmente veritiere rientra quella del fumo di sigaretta: 'odore provocato dalle sigarette infastidisce questi insetti, anche se la protezione è solo temporanea e limitata. Falso anche il mito degli ultrasuoni che, a differenza di quanto possa sembrare, non provocano alcun fastidio alle zanzare e di conseguenza non forniscono alcun aiuto contro di loro. Parzialmente efficace, infine, anche l'adozione di una colonia di pipistrelli: essendo animali notturni hanno un'azione limitata alle sole ore serali, lasciando scoperta la fascia diurna in cui agisce la fastidiosissima zanzara tigre.
Infine, nella top list dei più comuni miti da sfatare ci sono quelle soluzioni 'della nonna' al prurito causato dalle punture: l'utilizzo di ammoniaca e le incisioni a x con le unghie sulla zona punta. Il primo rimedio, oltre che inutile può anche risultare dannoso poiché responsabile di ustioni cutanee; il secondo rischia solo di peggiorare la situazione, espandendo la sostanza allergizzante e provocando lesioni alla pelle con le unghie, se non perfettamente pulite.
Come fare quindi a salvarsi dall'insetto più fastidioso dell'estate? "La prevenzione viene prima di tutto - spiega Dino Gramellini, direttore tecnico di Anticimex, azienda internazionale che fornisce servizi per ambienti interni sicuri e salutari - Sono sufficienti i soliti piccoli accorgimenti pratici, come evitare i ristagni d'acqua ed avere cura della proprietà privata". "Inoltre - aggiunge - per tenere lontano le zanzare, si possono adottare sistemi di disinfestazione automatica che permettono al privato di poter programmare giorni e orari di intervento, nebulizzando piretro o repellenti come rosmarino e aglio nei momenti più idonei ed in assoluta autonomia''.